INDIETRO      NORME DI PARTECIPAZIONE

La nuova Estate Romana 2017 di Roma Capitale ha, fra le proprie finalità, quello di rafforzare la partecipazione degli abitanti di Roma alla vita culturale urbana, tramite l’utilizzo delle arti e della cultura, con il perseguimento del fine di accrescere anche il suo grado di benessere e felicità, abbinato al rafforzamento culturale e sociale, ma anche morale e intellettuale, della città stessa.
In tale senso BREAK POINT POETRY / CITTÀ POETICA, inserito nelle manifestazioni organizzate per il quarantesimo anniversario dell’Estate Romana 2017 di Roma Capitale (triennio 2017-2019), identifica nella poesia e nella parola poetica urbana la possibilità di perseguire tali intenti, mettendo in primo piano l’uomo o meglio la persona, senza distinzioni di sesso, nazionalità, religione, ecc. La persona, quindi, poeta e creatore di poesia e parole poetiche urbane che diventerà il divulgatore stesso delle sue creazioni, leggendole e diffondendole appunto fra la gente, in modo quindi da inserire direttamente la poesia urbana contemporanea della città nella città stessa.
Poeti e creatori in ambito della poesia e del linguaggio poetico urbano sono invitati a partecipare gratuitamente al contest lanciato dalla pagina facebook di Roma Centro Mostre (scadenza 1 settembre 2017), per poi portare in diretta la poesia all’aperto, nei parchi e giardini pubblici di Roma (settembre 2017).
Nel verde si leggeranno con semplicità e fra la gente le opere, alla portata di tutti, camminando e incontrandosi nel parco, senza barriere allestitive e quindi architettoniche fisiche e acustiche, così come mentali e culturali.
La gente frequentatrice di tali luoghi e quella invitata a partecipare potrà così ascoltare la parola poetica ma anche interagire e/o intervenire in questa stessa, magari diventano essi stessi protagonisti. Perché oltre la parola, oggi, è sempre più importante mettere in primo piano l’uomo. Pier Paolo Pasolini, ad esempio, ha sempre posto l’accento sul fatto che nella poesia la cosa più importante sono i poeti, il corpo del poeta quindi. L’oggetto-corpo, il soggetto-corpo detentore della parola.
Verranno anche organizzate delle postazioni poetiche annuali, a numero chiuso, all’interno della Casa Circondariale di Regina Coeli. Il “carcere” di Roma. Un luogo anche questo atipico per quanto riguarda la creazione poetica, ma solo in apparenza, vista la grande diffusione proprio della scrittura poetica fra i detenuti. Una particolarità dell’espressione artistica evidentemente liberatoria e che trasformerà un luogo di pena, chiuso, in una CITTÀ POETICA aperta.
Il fine è ancora quello di costruire intorno alla parola una “struttura” più aperta e pubblica per darle un valore forte ed espressivo, emozionale e creativo, “punto di non ritorno” della poesia e parola poetica e creativa urbana di Roma.
Nella nostra città, come in tante altre grandi metropoli mondiali, l’arte dell’espressione poetica, in tutte le sue forme e manifestazioni linguistiche, vive e convive con la difficile realtà quotidiana e BREAK POINT POETRY avrà quindi come obiettivo principale la creazione di un più ampio spazio di divulgazione della parola poetica e della poesia urbana, inserita in un contesto linguistico e appunto urbano, quello delle periferie e del carcere, dove è particolarmente importante divulgare e produrre arte.
Come già negli anni Settanta sottolineava Allen Ginsberg, “Si deve prendere la poesia sul serio, come una specie di Sadhana: sentiero sacro, di incoraggiare l’atmosfera per rendere questo possibile, invece di lavorare, come in passato, a un’arte beneducata di campo accademico”. E “prendere la poesia sul serio” vuol dire proprio allargare il più possibile il “Sadhana” di Ginsberg, il “sentiero” che porta alla creazione poetica per la diffusione e la conoscenza di questa nel mondo urbano e nella vita quotidiana contemporanea.

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