Pubblichiamo le prime poesie inviate per il reading che si terrà il 15 settembre 2018 nel parco di Villa Carpegna a Roma. Tutte le creazioni poetiche inviate entro il 30 agosto p.v. saranno pubblicate alla fine delle manifestazioni

 

Lucianna Argentino
È stata colpa della solitudine

È stata colpa della solitudine se ha cercato riparo nel corpo di lui, se ha creduto così di poterla tenere a bada, di farla tacere almeno di tanto in tanto, ma la sua solitudine ha preso su di sé anche la solitudine di lui. E non è bastato toccarsi, abbracciarsi, c'era la gravità del vuoto a interferire sulla superficie curva del suo cuore dove la geometria euclidea non vale e il “primo postulato” enuncia che l’amore è la distanza più breve tra due solitudini, ma solo se sanno di esserlo. Solo se non stanno l'una di fronte all'altra come semplici presenze, ma si riconoscano mistero nella reciproca ospitalità.

 

Giampiero Cassarà

Guerra di parole

 

Se non ci fossimo noi bugiardi

Voi non trovereste mai la verità

Nomade e vagante / Prendo aria da respiro

C’è chi dice che il potere è allievo della mente

C’è chi dice che la verità

È solo una scopata con la gente

 

Alla mia età sparavo già cazzate in mezzo alla gente

Nel breve tempo

Ho smarrito tre vite

 

Non sapendo niente di niente nella seconda per disperazione

Ho capito tanto / tanto

Nella terza per prudenza ho ascoltato bugie / bugie credetemi

Attentamente

 

Aimè in questa babele di zombi e grilli parlanti

Non ci ho capito niente di niente

E divento digitale

Un’immensa ragnatela

L’oro che muove

Nel globale un passo destriero

 

Spesso mi chiedo pensiero / pensiero / pensiero

Vuoi vedere che il tempo / avulsa la verità

In un mare di mestizia

Scende copiosa

La sincerità

Chi non ne ha gioco

Per averne una

 

E quanti tralci fin su il lobo avvolge una

Luce sofferta

Mi chiama nel suo braccio

Tante verità tra soffici penne

 

Mi lascio cadere

Fra sospiri ricamati di bugie

 

Vorrei tornare lassù

Sulle cime dell’alta vetta / sentire il silenzio

 

Nell’incanto di una riflessione lacerante.

Vuoi vedere adagio / adagio che sto diventando vero.

Scende copiosa la verità.

Chi non ha gioco

Per averne una.

 

Enza Cigliano
Il Cavaliere Impalpabile
per A.d.P

Il Cavaliere Impalpabile
Cammina con me
Il suo respiro silenzioso
Appanna
Discreto i vetri dell’Immaginazione.
 
Dal suo cavallo, dal trotto cadenzato,
scandisce la mia voglia di Felicità con l’eco lontano e
indistinto di gravi tamburi.
 
Il suo Mantello
Svolazza discreto davanti ai miei occhi,
oscurandomi la vista e il ricordo.
 
Non ho la certezza del suo sguardo,
perché fugge da
quella che sembra la Verità.
 
Ed è qui accanto a me
L’artista che sa impastare
La luce con il nero assoluto, che sa sfumare i colori imprevedibili
Della realtà.
 
Cammina, cammina con me, dentro di me.
 
 
Laura Colombo
A mia madre Bianca
 
C’è una donna bellissima
che cammina al mio fianco.
Da quando se n’è andata
non mi lascia mai.
Ti segue con passo leggero.
Il vento le sfiora il viso
e gioca con la seta colorata
del suo vestito.
Le sue mani sono ali di farfalla.
Gli occhi brillano della luce
delle stelle.
E il sorriso che le illumina il viso
è un regalo d’amore per il mondo.
C’è una donna bellissima
che cammina al mio fianco.
Da quando se n’è andata
non mi lascia mai.
 
 
Rossana Coratella
Arriverà
 
Arriverà un giorno in cui mi sveglierò felice,
coll’amaro alle spalle e i sorrisi doppi.
Quelli che nemmeno un bambino se li può immaginare.
Con la faccia colorata e le gambe penzoloni.
Con l’altalena in tasca
Che ti sembra di toccarlo davvero il cielo
Con tutta la mano.
 
Arriverà un giorno che sarò madre,
che mi sentirò sdoppiata
E non avrò indecisioni.
Che saprò “è quello giusto”
Perché un amore è da sempre, quando cresce in te.
 
Arriverà un giorno che sarà bianco,
che nemmeno le nuvole ad inseguire il mare
Con le ali sospese a dondolare nell’aria.
Io sarò lì, a correre tra gli aranci,
a vestirmi di petali,
a sentire l’erba che si piega sotto e il sole che si scalda sopra.
A voltarmi col viso fiero,
A guardarci felici mentre ci amiamo.
Oltre il cuore,
Sopra Tutto.
Saprò che è il giorno giusto
Come nelle favole,
che c’era una volta e vissero tutti felici e contenti.
 
 
Stefania Di Lino
[ho scritto una storia a lieto fine]

si girava nel fuoco delle parole / per bruciarne i lacci / ed era allora / un’altra facoltà dell’esistere / 
c’eravamo salvati / seppure un po’ feriti / c’eravamo salvati / da colpi bassi e da sguardi abrasivi / 
da veleni nascosti in lingue bifide / e da pensieri lavorati male / per mancanza di materia prima / io 
chiusi in ogni caso il cerchio / /
[lo chiusi perché era tempo]//
cambiai osservatorio e postura / stesa sul prato / al lato delle fragole / osservavo il buio e parlavo 
al vento /[e c’eri tu che cercavi la mia mano / e c’eri tu che mi premevi sul ventre]/ e poi buio e 
silenzio / in un tempo disteso e senza clausole / stretti nell’abbraccio / finalmente interi /ad 
osservare il passaggio delle lucciole
 
 
Andrea Felice
Sorriso
 
Quel tuo sorriso
ha toccato quella parte profonda di me,
in quel profondo dal quale non esce più né lamento né sorriso..... Avevo dimenticato quella voce...

Quel tuo sorriso così penetrante agli occhi dell’anima mia, così profondo e così bello che nessun pianto può restar tale...
L'odore di quel sorriso è come uno spicchio di luna al mattino....prima dell'alba quasi un sorriso al nuovo sole che sta per nascere.
Mi hai fatto vibrare....
con la tua voce....
con le tue risate .....
con la tua voglia di vivere....
con la gioia che hai nel cuore... cuore pieno di lacrime d'amore....di un amore lasciato indietro ormai....lontano.

Amore come un’ombra di quello che non c'è più....
Mi sento vivo....sento tutti i pori della mia pelle....
i miei occhi sono come lucerne accese mentre, le tue mani si muovono come avessero toccato qualcosa per la prima volta....

Quel tuo sorriso...che in un attimo ha spazzato via tutte quelle false dolcezze.... rifugio beffardo per molto troppo tempo...
il passato non esiste....cosi il futuro...
C'è solo l'attimo....quell'attimo del tuo sorriso che ha riempito in un istante tutta la mia anima...

la mia vita...ora.... adesso.

 

Gabriella Gianfelici
Solo per un giorno
 
Solo per un giorno
essere come voi.
Solo per un giorno
toccare integro il mio corpo
farlo volare in alto
e poi
distenderlo sulla terra
pesante e felice.
Solo per un giorno
cancellare
la ferita che mi rinnova
l’incubo
che spurga le mie viscere
che fa gemere le mie notti.
Solo per un giorno
non pensare
ad una triste sorte
che nella luce tiepida
di una fine giornata
di ottobre
s’incollò ai miei anni acerbi.
E per non vacillare
trasformare la realtà
pregando in silenzio
in un mantra tutto mio
dove la carezza rinsaldi
gli infami spacchi.
 
 
Federica Guzzon
****
 
Trafficatamente le sei
Cimitero, di sale,
io vedo.
Scalpitano, attraverso,
strettoie incavate.
Dei di cartapesta.
Antichi eroi, imbambolati,
nella posa d'attesa,
attendono.
Non fanno, chi farà?
Si muova, almeno,
uno! In blocco,
congelati, rattrappiti,
nell'evanescenza.
"Lo stivale! Lo stivale
prende or fuoco.
Fuma il tallone d'Achille!"
La città, indifesa,
chiazzata è
di facce desolate.
Un bambino, non cede,
all'imitazione.
Coglie un fiore:
il Giacinto,
posa sulla tomba.
L'eterno riposo
donava, a loro,
il Signore.
Accendi, la luce,
in Terra. Non vedo.
 
 
Raffaella Lanzetta
SSH...SILENZIO
 
Ho spento la luce del cuore
aspetto l'alba
senza fare rumore.
 
 
Carolina Lombardi
Il corpo

Tendini e muscoli in espansione,
la pelle sensibile
che ha trama di foglia
al vento caldo.
Il sangue che scorre in ogni vena
o capillare
e va a nutrire
il più nascosto mitocondrio.
Il cuore, un orologio naturale
che pulsa ad ogni istante
rosso vivo.
Entra e esce fiato dal mio petto
da anni e anni
senza interruzione.
 
interpretano
il vasto mondo tutto attorno.
Non si ribella il corpo all’ingranaggio
che lo vede in ogni istante sempre attivo,
anche quando nel sonno
compie un viaggio
nei desideri più nascosti e strani.
Si regola il termostato vitale
al freddo e al caldo della situazione.
È organizzato il corpo
da un’intelligenza cellulare
ed è il miglior regno
in cui vorrei abitare.
 

Giovanni Mola

Panta rei

 

La mia mano

Protesa verso l’infinito

Artiglia sanguinante

La roccia aguzza.

 

Il cuore batte forte

E le mie vene pulsanti

Scandiscono l’ineluttabilità delle ore

Nel giorno fermo che non mi appartiene.

 

Lacrime ormai finite

Offuscano il mio sguardo

Nella ricerca del buio

Nel quale voglio spegnere il mio male.

 

Però……

 

Nessuna montagna

Può impedire all’uomo di scalarla.

 

Nessun dolore, per quanto profondo possa essere,

può interrompere lo scorrere del tempo.

 

Nessuna notte può combattere il sole

Oltre l’alba che verrà.

 

Ed in quell’alba

Ritroverò me stesso.

 

E vincerò!

 

Corrado Olivieri Sangiacomo
Volare                                                      
 
Come amerei volare
volare sulle cose
mirar tutto dall’alto
senza alcun soprassalto
 
volar libero e alto
felice di sognare
guardare il mondo in basso
senza mai deviare
 
e guardare a distanza
ciò che laggiù è presente
poter dire alla fine
non me ne frega niente
 
e libero volare
nei cieli smisurati
senza bersagli mobili
né confini assegnati
 
incrociare gabbiani
e con loro parlare
o altri uccelli vari
coi quali duettare
 
e sentirmi sovrano
proprio come un sultano
abolire il passato
un passato traslato

 

Angelo Palombini
Viva e Fragile           

Norma che hai la dolcezza della melanzana
Che d’estate si mischia con ricotta e salsa
Ogni tecnica per non tingersi di rosso è vana
Il piatto è così buono che ogni dieta ne è valsa
 
Ma tu sei oltre la semplice bontà di cibo
Non sei da divorare come un poeta strano
Sei la donna che ha cantato il lieto mito
Allegro e felice ogni tuo riso non è vano
 
Concerto Fotogramma, Canti di scena
Hai alleggerito il cuore di chi vanifica il limite
E cerca il sollievo nella bontà della cucina
Un nodo che si scioglie nella brace scintillante
 
Fuoco vivo, mite, arde, infiamma senza ferire
Giocare con le parole e il palco è la tua vita
Forse un po’ sola ci guardi chiedendo di allietare
Cercando di far ridere chi ti vuole amata.

 

Leonida Rampelli
Visioni

Visioni nostalgiche
impresse nel buio
Parziali immagini
di vita compressa
Tu mi spingi alla vita
Io rispondo sereno
Ti turbi col sesso
Io rimango sereno 
fresco e loquace 
in attesa di una nuova 
visione
        

Antonia Salari
12

alle 11 la parola mi assale e non   
     rinuncia 
punta dritta alla meta e non desiste
chi molla è perduto
non c'è rinuncia 
non c'è ebbrezza
e alle 12 tutto è finito
e ci sei tu sul foglio
           

 
Maria Grazia Savino
Anima

Spettri allo specchio che rubano sguardi
di chi li rifugge ma che non sa resistere,
di tanto in tanto, a guardarsi dentro.
Spettri che mordono l'anima
e ne portano via brandelli
lasciando senza forze chi la possiede ma
che la possiede ancora un'anima!

 
Giulia Scialanga
Sublimazione discendente

Il vento tra gli alberi crea sentieri di musica, 
il sole tiepido spegne in successione stati d'animo che mi appartengono. 
È il tramonto. 
Da questa visione, priva di energie, non riesco ad alzarmi. 
È il tramonto nella stagione della rinascita. 
Dal finestrino le immagini scorrono troppo veloci per essere catturate, inglobate o incasellate. 
Finalmente il mare con le sue onde si infrange sulla riva. 
I miei piedi sprofondano tra i sassi pungenti che trovano una loro collocazione. 
Non è ancora estate. 
Sento la fatica di un inizio, della gioventù che si adatta ad una nuova famiglia. 
Osservo questa vita e ne colgo la voglia di rivalsa. 
Ho vissuto anche io quella sensazione di abbandono mascherata da libertà ignota. È come affogare restando coscienti. 
Un saluto e niente più, torneremo estranei solo quando ne sbiadirà il ricordo. 
Le immagini scorrono ancora, più lente e precise. 
Ora lo vedo, il degrado dei palazzi in costruzione e delle promesse infrante. 
La vita vera in una bugia. 
Ciò che resta è un asfalto che si crepa, cercando di marcare un'unica direzione. Si annida e stratifica, provando ad emergere, biforcandosi per poi restare dov'è. 

Malena Siratti
Immersione

Pronti
Disposti vicini
Fuori dall'orrore
Attendiamo 
Felici 
Ma è un attimo
E il mare ci prende
Ingoia
Non c'è perdono
Solo rinuncia e fame di vita
           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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