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PRESENTAZIONE
La nuova Estate Romana 2018 di Roma Capitale ha, fra le proprie finalità, quella di rafforzare la partecipazione degli abitanti di Roma alla vita culturale urbana, tramite l’utilizzo delle arti e della cultura, con il perseguimento del fine di accrescere anche il suo grado di benessere e felicità, abbinato al rafforzamento culturale e sociale, ma anche morale e intellettuale, della città stessa.
In tale senso BREAK POINT POETRY – CITTÀ POETICA, inserito nelle manifestazioni organizzate per l’Estate Romana 2018, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE (triennio 2017-2019), identifica nella poesia e nella parola poetica urbana la possibilità di perseguire tali intenti, mettendo in primo piano l’uomo o meglio la persona, senza distinzioni di sesso, nazionalità, religione, ecc. La persona, quindi, poeta e creatore di poesia e parole poetiche urbane che diventerà il divulgatore stesso delle sue creazioni, leggendole e diffondendole appunto fra la gente, in modo quindi da inserire direttamente la poesia urbana contemporanea della città nella città stessa.
Poeti e creatori in ambito della poesia e del linguaggio poetico urbano sono invitati a partecipare gratuitamente al contest lanciato dal sito e dalla pagina facebook di Roma Centro Mostre, inviando una loro poesia o verso poetico (e-mail: bpp.cittapoetica@erreciemme.net, scadenza 30 agosto 2018; solo maggiorenni), per poi portare in diretta la poesia all’aperto, nei parchi e giardini pubblici di Roma: Villa Carpegna, piazza di Villa Carpegna (Municipio XIII), sabato 15 settembre 2018, h. 17,00-19,00.
Nel verde si leggeranno con semplicità e fra la gente le poesie, alla portata di tutti, camminando e incontrandosi nel parco.
Gli abituali frequentatori del giardino e la gente invitata a partecipare potranno ascoltare e leggere la parola poetica ma anche interagire e/o intervenire in questa, magari diventando essi stessi protagonisti. Perché oltre la parola, oggi, è sempre più importante mettere in primo piano l’uomo, anche al di là delle domande che l’uomo stesso si pone. Perché, come scrive Valentino Zeichen, “Non bado alle domande / non c’è tempo per rispondere. / Bramoso, cerco altri fili d’oro, / sbircio di tanto in tanto / la quotazione del metallo, / spaventato che il giacimento aurifero / possa un giorno esaurirsi”.
Verrà anche organizzata una postazione poetica a numero chiuso, all’interno della Casa Circondariale di Regina Coeli (Municipio I), via della Lungara 29, giovedì 20 settembre 2018, h. 15,30-18,00. Il “carcere” di Roma. Un luogo anche questo atipico per quanto riguarda la creazione poetica, ma solo in apparenza, vista la grande diffusione proprio della scrittura poetica fra i detenuti. Una particolarità dell’espressione artistica evidentemente liberatoria e che trasformerà un luogo di pena, chiuso, in una CITTÀ POETICA aperta.
Il fine è ancora quello di costruire intorno alla parola una “struttura” più aperta e pubblica per darle un valore forte ed espressivo, emozionale e creativo, “punto di non ritorno” della poesia e parola poetica e creativa urbana di Roma.
Nella nostra città, come in tante altre grandi metropoli mondiali, l’arte dell’espressione poetica, in tutte le sue forme e manifestazioni linguistiche, vive e convive con la difficile realtà quotidiana e BREAK POINT POETRY avrà quindi come obiettivo principale la creazione di un più ampio spazio di divulgazione della parola poetica e della poesia urbana, inserita in un contesto linguistico e appunto urbano, quello delle periferie e del carcere, dove è particolarmente importante divulgare e produrre arte.

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