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COMUNICATO STAMPA

TELLING ROMA
RACCONTI DALLA CITTÀ INVISIBILE

Il progetto “Contemporaneamente Roma – Autunno 2019”, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE, ha fra le proprie finalità quella di rafforzare la partecipazione degli abitanti di Roma alla vita culturale urbana, tramite l’utilizzo delle arti e della cultura, in modo da accrescere il grado di benessere e felicità dei cittadini stessi. In tale senso il progetto TELLING ROMA. RACCONTI DALLA CITTÀ INVISIBILE, a cura di Patrizia Chianese, organizzato dall’Associazione Culturale Roma Centro Mostre, s’inserisce perfettamente in tale contesto.

Con il presente progetto la partecipazione dei cittadini avviene tramite l’utilizzo della scrittura e, nello specifico, del racconto breve su Roma, come forma sociale di memoria e di percorso cittadino sulla città stessa. La sua storia, la sua cultura, arte e vita quotidiana. “Racconti” dalla “Città invisibile”, quella città che vive ai margini del contesto e che troppo spesso trova difficoltà ad esprimersi ed interagire con la “città visibile”, come nel caso delle persone recluse nella Casa Circondariale “Regina Coeli”, il “carcere” di Roma. Un luogo in qualche modo atipico per quanto riguarda la scrittura creativa, ma solo in apparenza, vista la grande diffusione di questa fra i detenuti.

Partendo da tali premesse si è andato evolvendo “TELLING ROMA – RACCONTI DALLA CITTÀ INVISIBILE”, per mezzo del quale s’identifica la scrittura e il racconto urbano come momento rilevante di un percorso in cui mettere in primo piano la parola della persona, senza distinzioni di sesso, nazionalità, religione, ecc. Il cittadino-scrittore sarà invitato a partecipare attivamente e in forma gratuita al contest lanciato dal sito – www.erreciemme.net – e dai social (facebook e Youtube) di Roma Centro Mostre, inviando alla mail erreciemme@erreciemme.net, un proprio racconto breve sulla città di Roma, nelle sue varie e complesse sfaccettature. Scritti urbani su fatti, esperienze e vissuto della realtà urbana, intima e/o collettiva.

Tutti i racconti saranno poi letti dagli stessi scrittori nei Giardini di Largo Alessandrina Ravizza (Municipio XII), in un reading a partecipazione gratuita (domenica 1 dicembre 2019, ore 15,30-17,30 / partecipazione gratuita), fra la gente quindi, in modo da inserire direttamente la narrazione creativa urbana contemporanea “della città nella città stessa”. Da cittadino a cittadino. In contemporanea verrà organizzato un laboratorio di scrittura all’interno della Casa Circondariale “Regina Coeli” (Via della Lungara 29, Municipio I), in modo di dare voce e parola ad un’altra area della “città invisibile”, per renderla più reale. Al termine del laboratorio, verrà realizzato un reading nella stessa Casa Circondariale (martedì 10 dicembre 2019, ore 15,00-18,00 / entrata pubblico su prenotazione via mail www.erreciemme.net, entro il 20 novembre, max 50 persone), dove appunto gli scrittori-detenuti potranno leggere la propria narrazione, per rendere quindi “visibile l’invisibile”

Il fine comune è soprattutto quello di dare rilievo e luminosità alla parola attraverso la forma del racconto, tipologia di letteratura considerata quasi sempre come forma minore rispetto al romanzo e che ha invece, come insegna Alice Munro, una fortissima valenza emozionale e comunicativa, tanto che la stessa Munro è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2013, “per il suo ruolo di maestra del racconto breve contemporaneo”. Tutti i racconti inviati tramite il contest dai cittadini-scrittori ed elaborati dai detenuti-scrittori durante il laboratorio di scrittura creative saranno letti, in una giornata performativa (14 dicembre 2019, ore 16,00-18,00), alla Galleria d’Arte Moderna di Roma (Via Francesco Crispi 24 / Municipio I), dove il racconto su Roma prenderà vita come forma d’arte autonoma.

Seguirà la pubblicazione di tutti i racconti in un volume (Erreciemme edizioni, Roma).

Ufficio stampa

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